giovedì 27 marzo 2014

E LA TENSIONE SALE..

Oggi cominciano i colloqui generali a scuola della grande . E qui son dolori e preoccupazioni. In quelli precedenti dello scorso dicembre è stato un piacere andare a parlare con i prof. perché la grande era partita benissimo: voti alti in tutte le materie (a parte francese) ed io ero gonfia d'orgoglio perché per essere il primo anno di liceo aveva fatto un ottimo lavoro.

Poi dopo le vacanze di Natale tutto è cambiato, non so cosa sia successo ma ha cominciato a portare a casa voti progressivamente più bassi, al lmite della sufficienza ed ha cominciato a perdere fiducia in se stessa. Forse è stanchezza forse attraversa una crisi di crescita, il punto è che non so come aiutarla. E' vero altresì che ha portato a casa anche ottimi voti, ma è un'altalena  oggi 8 domani 3 e mezzo, tutto un su e giù che sta diventando difficile da gestire. 

Ora ho provato a darle i fiori di Bach per vedere se in qualche modo la tranquillizzano, visti anche i notevoli risultati avuti mesi fa con la piccola, ma penso che con lei occorra molto più tempo perché comincino ad agire, se mai lo faranno.

Comunque nonostante cerchi di non far trasparire la mia preoccupazione in modo da non farglielo pesare, io ci sto male.

Ne sto facendo forse un problema più grande di quello che è. Cerco di non starle addosso, ma poi finisco con non riuscirci. Qualcuno mi dice che dovrei lasciarla fare per vedere se si responsabilizza, perché se la "sostengo" troppo e la aiuto costantemente lei non crescerà né  maturerà mai..Mi dicono che certe batoste servono, ma io per ora non ce la faccio è più forte di me. Perché quando la sua scorza dura si rompe e le sue fragilità fanno capolino, cuore di mamma non ce la fa!

Mi fa tenerezza, la vedo ancora  indifesa..

Va bene, faccio un respirone e vediamo cosa ci dira' la prima prof di oggi, per trarre le conclusioni..

mercoledì 26 marzo 2014

RASSEGNATA

Rassegnata - Questo è il termine più adatto a descrivere il mio stato d'animo degli ultimi tempi.  Sono passata dalla rabbia allo scoramento, ed infine alla rassegnazione.

Non ho ottenuto nulla, il dispendio di energia che quotidianamente caratterizza le mie giornate non ha sortito alcun risultato. A cosa è servito allora farsi un tale "mazzo" se poi mi trovo al punto di partenza ? La risposta non c'è, non lo so. E questo mi fa andare fuori di testa. Ieri pomeriggio sul tardi avevo bisogno di uscire, di camminare e liberare la mente; stranamente la piccola non ha chiesto di venire con me, era troppo presa a giocare con la wii, quindi,  finalmente sola, sono uscita. Mi sono diretta verso piazza D. la zona del mio quartiere dove sono concentrati la maggior parte dei negozi e mentre camminavo mi sono resa conto che stavo percorrendo la strada del nido frequentato due anni dalla grande ed uno dalla piccola.

E così sono riaffiorati molti ricordi quando la grande era una bella bimba pacioccona che mi sorrideva dal passeggino,  ed io ero sicuramente più serena.Un detto popolare dice "bimbi piccoli problemi piccoli, bimbi grandi problemi grandi" . Nulla di più vero ed azzeccato- Quando la grande era un bambolotto i problemi che potevano crearsi erano di fatto limitati, se si ammalava erano problemi organizzativi  perché non avevamo una persona che ci aiutasse, e si sa al nido con la febbre proprio non si può- Poi per il resto non c'erano ansie legate alla scuola alle strade sbagliate che si possono percorrere… Non c'erano musi lunghi e discussioni e porte sbattute.

Ed io ora ho un po' di nostalgia di questo passato,anche se per ora ho ancora la piccola che mi dà quell'affetto incondizionato di cui una mamma ha bisogno di avere...