Rassegnata - Questo è il termine più adatto a descrivere il mio stato d'animo degli ultimi tempi. Sono passata dalla rabbia allo scoramento, ed infine alla rassegnazione.
Non ho ottenuto nulla, il dispendio di energia che quotidianamente caratterizza le mie giornate non ha sortito alcun risultato. A cosa è servito allora farsi un tale "mazzo" se poi mi trovo al punto di partenza ? La risposta non c'è, non lo so. E questo mi fa andare fuori di testa. Ieri pomeriggio sul tardi avevo bisogno di uscire, di camminare e liberare la mente; stranamente la piccola non ha chiesto di venire con me, era troppo presa a giocare con la wii, quindi, finalmente sola, sono uscita. Mi sono diretta verso piazza D. la zona del mio quartiere dove sono concentrati la maggior parte dei negozi e mentre camminavo mi sono resa conto che stavo percorrendo la strada del nido frequentato due anni dalla grande ed uno dalla piccola.
E così sono riaffiorati molti ricordi quando la grande era una bella bimba pacioccona che mi sorrideva dal passeggino, ed io ero sicuramente più serena.Un detto popolare dice "bimbi piccoli problemi piccoli, bimbi grandi problemi grandi" . Nulla di più vero ed azzeccato- Quando la grande era un bambolotto i problemi che potevano crearsi erano di fatto limitati, se si ammalava erano problemi organizzativi perché non avevamo una persona che ci aiutasse, e si sa al nido con la febbre proprio non si può- Poi per il resto non c'erano ansie legate alla scuola alle strade sbagliate che si possono percorrere… Non c'erano musi lunghi e discussioni e porte sbattute.
Ed io ora ho un po' di nostalgia di questo passato,anche se per ora ho ancora la piccola che mi dà quell'affetto incondizionato di cui una mamma ha bisogno di avere...
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