mercoledì 1 luglio 2015

Me ne son fatta una ragione (o no?)

E' una vita che non scrivo, non ce la faccio. Alcune volte avrei anche tanto da dire ma mi mancano le parole adatte per non diventare noiosa e ripetitiva. Continuo imperterrita nella mia ricerca di un nuovo lavoro, ho in ballo una cosa che però per ora non è una certezza anche se la persona che si è interessata a me mi ha garantito che è cosa fatta anche se non si conoscono i tempi, quindi dovrei stare tranquilla ed al massimo potrei non fare vacanze ed un po' mi spiacerebbe perché è una delle poche occasioni nelle quali godermi le mie bimbe.. a proposito! sono state entrambe promosse bene - la grande il prossimo anno sarà in terza liceo - sigh! e la piccola in quinta elementare e specialmente per la grande  stata una bella conquista senza debiti da colmare con l'esame di settembre !
Ma mi rimane sempre qualcosa di incompiuto qualcosa in sospeso che non mi va ancora giù…i primi tempi avevo un sogno ricorrente: quelli della vecchia azienda mi chiamavano per telefono, mi chiedevano scusa per il loro frettoloso gesto e mi pregavano di tornare a lavorare per loro, alle condizioni che più avrei preferito. Credo che questo derivi dal mio subconscio, io forse non mi sono mai rassegnata e non ho capito, onestamente, il mandarmi a casa così. Dopo aver lavorato bene per quasi tre anni, senza rimproveri senza contrasti, senza nulla.
Ora non sogno più. Mi rimane  sempre l'amaro in  bocca, ma per me sono cancellati, virtualmente  morti, loro e tutta la loro storia. E mi dispiace dirlo, anche i miei vecchi colleghi è come se non ci fossero mai stati.. ed ora guardare avanti senza voltarsi mai! 

giovedì 12 marzo 2015

MI PIEGO MA NON MI VOGLIO SPEZZARE..

La situazione di base non è cambiata io sono sempre qui, sempre alla ricerca e sempre più motivata a trovare un lavoro precario o no - tanto ho visto che nulla ti garantisce il lavoro sicuro - che riesca a soddisfarmi e che mi permetta di conciliare anche tutto quanto concerne la mia famiglia. Dove lavoravo prima infatti ero scesa a compromessi e non ero assolutamente autonoma nella gestione della famiglia, nonostante il part time uscivo comunque troppo tardi per poter essere presente all'uscita di scuola e dovevo  contare sull'aiuto di una tata che  ha i suoi problemi personali e familiari e in più di una occasione mi ha involontariamente messa in difficoltà. Quindi il prossimo lavoro spero possa essere un po' più, diciamo così, comodo. Rimane il fatto che di questi tempi non si può sputare su nulla, ma dato che mi ritrovo in questa situazione cerco di prendere il meglio…

Ci sono amici che non appena hanno avuto notizia della mia situazione si sono mossi per aiutarmi a trovare qualcosa ma per il momento non ho avuto ancora riscontri, sono già un paio di settimane che pare che debba andare in porto un colloquio ma ad oggi le cose sono rimandate.

Ieri ho dovuto scrivere alla mia ex azienda per farmi inviare l'ultima busta paga, e già mi girano le scatole solo per il fatto di dovermi confrontare nuovamente con loro, poi quando ho visto che c'è pure qualcosa che non quadra nei conteggi il giramento è andato alle stelle… ma come?? Mi licenzi senza farmi lavorare il preavviso, me lo metti per iscritto e poi mi trattieni i giorni non lavorati?? ma ci sei o ci fai? Io nonostante tutto lo avrei lavorato il preavviso, non sono una bambina che fa i capricci . Allora ho scritto nuovamente una mail per chiedere spiegazioni, e ovviamente ancora non hanno risposto. Se non mi danno quanto mi spetta o non mi rispondono stavolta pianto un casino coi sindacati che nemmeno lo immaginano.E' la prima volta che mi trovo una simile situazione, proprio questa volta che io mi ero fidata di loro e mai mi sarei aspettata una cosa del genere, anche perché ripeto per la centesima volta che io non ho avuto un solo rimprovero in due anni e mezzo di lavoro… 
Dico solo CHE SCHIFO! 

sabato 28 febbraio 2015

MI AVEVANO INSEGNATO CHE...

Fin da quando ero una bambina i miei genitori hanno inculcato a me e mia sorella una serie infinita di chiamiamole regole, modus vivendi, principi… insomma la mia educazione si basa principalmente su determinate cose che fino a poco tempo fa ritenevo verità assolute.

Mi hanno insegnato per esempio che chi è onesto, fa il suo dovere, non reca danno agli altri, porta rispetto, lavora onestamente non deve temere nulla… Beh non per fare la falsa modesta ma io questi principi ho cercato di metterli in pratica tutti e di sicuro non ho danneggiato nessuno, ho cercato di rispettare sempre il prossimo sono sempre stata al mio posto ho lavorato con coscienza ed ho lavorato bene, sono sempre stata presente e quando sono stata a casa in malattia è perché avevo la febbre alta e non un semplice raffreddore, non ho commesso errori né piccoli né tanto meno grandi o gravi e nonostante questo quando hanno dovuto tagliare qualcuno dall'organico chi ha preso il calcio nel culo più forte sono stata proprio io. Da quel momento ho cominciato a dubitare fortemente dei principi con i quali sono cresciuta - o meglio - penso che un tempo, anni fa potessero corrispondere a verità ma oggi no. Ho visto le facce di culo di quegli str… che fino a poco tempo fa mi davano lavoro e dei quali ahimè mi ero fidata che con un finto dispiacere mi mandavano a casa… Questa è gente che tutte le domeniche va alla Messa, in chiesa a pregare e poi una volta fuori non si fa problemi a cancellare una persona dalla faccia della terra. 
Si, perché io da quando è successo quel che è successo alcune volte penso che preferirei non essere mai atterrata su questo pianeta, che sono una inutile meteora che avrebbe fatto bene a schiantarsi per terra e a disintegrarsi…

Lasciamo stare, stasera sono davvero molto negativa. Comunque io sto sulla riva del fiume ed aspetto di vedere passare tre cadaveri. Uno è già passato. rimango fermamente convinta che chi fa del male alla fine riceverà lo stesso trattamento.

giovedì 19 febbraio 2015

PERCHE' SEMPRE A ME ??

Ci risiamo. Non volevo crederci ma mi sono ritrovata nella stessa situazione di qualche anno fa, la differenza sostanziale è che di queste persone mi fidavo. Cosa è successo? Beh quello che in questo periodo tutti temiamo: la perdita del posto di lavoro. Ci sono state diverse avvisaglie in questo senso, l'azienda ha avuto un grosso insoluto da parte di un cliente che poi è fallito e se dico grosso è davvero grosso.. ed ha avuto da quel momento sempre più problemi di liquidità che l'hanno portata poi a drastiche riduzioni di spesa , ma io ero forte della mia professionalità e serietà ero tranquilla con me stessa non avevo in tutto il tempo che ho lavorato lì mai avuto un rimprovero o un sollecito . Pensavo di essere al riparo da qualunque cosa, dato anche l'ottimo rapporto instaurato, quindi non avrei mai pensato che nel giro di pochi giorni mi sarei trovata a fare la mamma e casalinga. Per mesi ho maledetto quell'orario che non mi permetteva di prendere la mia bambina piccola a scuola e non poter seguire meglio quella grande, e demandando quindi tutto ad una tata che per quanto bravissima e competente non ero io.. avevo anche provato a chiedere una riduzione dell'orario ma la risposta era sempre stata picche. E ora? Improvvisamente non hanno più bisogno di me, - o meglio - come mi è stato detto farà tutto la consigliera che ha fatto fuoco e fiamme per assumermi (pensare che voleva lavorassi 8 ore, ed io le avevo strappato coi denti 6 ore che poi mi tenevano fuori casa quasi nove..) . ed io ho lasciato baracca e burattini, cose a metà che non rientrano certamente nella mia etica professionale. L'azienda probabilmente chiuderà nel giro di qualche mese, e non credo che il sacrificio di due stipendi (il mio e quello del mio collega) la salverà.  Dovrebbero rifinanziarla ma non credo che ne abbiano voglia o ne abbiano la possibilità. Sono delusa, delusa, delusa… anche perché il rapporto con i miei capi/proprietari era ottimo, mi è stato detto di non prenderla sul personale che io non ho fatto nulla, ma la sostanza non cambia . Per me il risultato è lo stesso, e non mi capacito che solo a dicembre eravamo a ridere e scherzare alla cena di Natale, durante la quale mi avevano anche fatto i complimenti per il nuovo lavoro che mi era stato affidato… che devo pensare io a questo punto ? in questi giorni li sto maledicendo e non è da me…Ho imparato una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno,  che chi ti dà lavoro non può esserti amico, perché comunque non ti vede come una persona, ma come un pezzo della sua azienda, che se ahimè non serve più può essere tranquillamente gettato via come un fazzolettino usato… Che schifo….
Sono considerazioni amare, amarissime, questa situazione mi ha tolto quel poco di autostima che avevo raggiunto con fatica, anche se mi hanno consegnato la lettera con le lacrime agli occhi per me continua a non cambiare assolutamente nulla. Sono stanca di combattere con i mulini a vento, ed ancora una volta mi domando perché a me. "Pensa alla salute, alle tue bimbe meravigliose al fatto che hai un tetto sopra la testa.. " certo mio marito e i miei genitori hanno ragione, ma io mi sento ferita lo stesso..Ora  mi ritrovo  di nuovo nel limbo del trovare lavoro , ho fatto subito le pratiche per la disoccupazione e quelle al centro per l'impiego ma mi sento - scusatemi il francesismo - una merda. Se penso che non ci volevo andare in quella azienda a lavorare.. non mi piaceva il posto,  era parecchio lontano da casa mia e non mi piaceva il fatto che avrei dovuto sostituire una persona che era deceduta improvvisamente e prematuramente e tutto mi faceva impressione.. ma forse io sono una veggente e subodoravo quello che sarebbe stato l'epilogo…non so. Per il momento sto cercando di riprendere le redini della mia vita, e di fare tutto quello che non sono riuscita a fare negli ultimi anni, causa questo lavoro di m… con tutti i suoi annessi.