giovedì 19 febbraio 2015

PERCHE' SEMPRE A ME ??

Ci risiamo. Non volevo crederci ma mi sono ritrovata nella stessa situazione di qualche anno fa, la differenza sostanziale è che di queste persone mi fidavo. Cosa è successo? Beh quello che in questo periodo tutti temiamo: la perdita del posto di lavoro. Ci sono state diverse avvisaglie in questo senso, l'azienda ha avuto un grosso insoluto da parte di un cliente che poi è fallito e se dico grosso è davvero grosso.. ed ha avuto da quel momento sempre più problemi di liquidità che l'hanno portata poi a drastiche riduzioni di spesa , ma io ero forte della mia professionalità e serietà ero tranquilla con me stessa non avevo in tutto il tempo che ho lavorato lì mai avuto un rimprovero o un sollecito . Pensavo di essere al riparo da qualunque cosa, dato anche l'ottimo rapporto instaurato, quindi non avrei mai pensato che nel giro di pochi giorni mi sarei trovata a fare la mamma e casalinga. Per mesi ho maledetto quell'orario che non mi permetteva di prendere la mia bambina piccola a scuola e non poter seguire meglio quella grande, e demandando quindi tutto ad una tata che per quanto bravissima e competente non ero io.. avevo anche provato a chiedere una riduzione dell'orario ma la risposta era sempre stata picche. E ora? Improvvisamente non hanno più bisogno di me, - o meglio - come mi è stato detto farà tutto la consigliera che ha fatto fuoco e fiamme per assumermi (pensare che voleva lavorassi 8 ore, ed io le avevo strappato coi denti 6 ore che poi mi tenevano fuori casa quasi nove..) . ed io ho lasciato baracca e burattini, cose a metà che non rientrano certamente nella mia etica professionale. L'azienda probabilmente chiuderà nel giro di qualche mese, e non credo che il sacrificio di due stipendi (il mio e quello del mio collega) la salverà.  Dovrebbero rifinanziarla ma non credo che ne abbiano voglia o ne abbiano la possibilità. Sono delusa, delusa, delusa… anche perché il rapporto con i miei capi/proprietari era ottimo, mi è stato detto di non prenderla sul personale che io non ho fatto nulla, ma la sostanza non cambia . Per me il risultato è lo stesso, e non mi capacito che solo a dicembre eravamo a ridere e scherzare alla cena di Natale, durante la quale mi avevano anche fatto i complimenti per il nuovo lavoro che mi era stato affidato… che devo pensare io a questo punto ? in questi giorni li sto maledicendo e non è da me…Ho imparato una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno,  che chi ti dà lavoro non può esserti amico, perché comunque non ti vede come una persona, ma come un pezzo della sua azienda, che se ahimè non serve più può essere tranquillamente gettato via come un fazzolettino usato… Che schifo….
Sono considerazioni amare, amarissime, questa situazione mi ha tolto quel poco di autostima che avevo raggiunto con fatica, anche se mi hanno consegnato la lettera con le lacrime agli occhi per me continua a non cambiare assolutamente nulla. Sono stanca di combattere con i mulini a vento, ed ancora una volta mi domando perché a me. "Pensa alla salute, alle tue bimbe meravigliose al fatto che hai un tetto sopra la testa.. " certo mio marito e i miei genitori hanno ragione, ma io mi sento ferita lo stesso..Ora  mi ritrovo  di nuovo nel limbo del trovare lavoro , ho fatto subito le pratiche per la disoccupazione e quelle al centro per l'impiego ma mi sento - scusatemi il francesismo - una merda. Se penso che non ci volevo andare in quella azienda a lavorare.. non mi piaceva il posto,  era parecchio lontano da casa mia e non mi piaceva il fatto che avrei dovuto sostituire una persona che era deceduta improvvisamente e prematuramente e tutto mi faceva impressione.. ma forse io sono una veggente e subodoravo quello che sarebbe stato l'epilogo…non so. Per il momento sto cercando di riprendere le redini della mia vita, e di fare tutto quello che non sono riuscita a fare negli ultimi anni, causa questo lavoro di m… con tutti i suoi annessi.

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