E' una vita che non scrivo, non ce la faccio. Alcune volte avrei anche tanto da dire ma mi mancano le parole adatte per non diventare noiosa e ripetitiva. Continuo imperterrita nella mia ricerca di un nuovo lavoro, ho in ballo una cosa che però per ora non è una certezza anche se la persona che si è interessata a me mi ha garantito che è cosa fatta anche se non si conoscono i tempi, quindi dovrei stare tranquilla ed al massimo potrei non fare vacanze ed un po' mi spiacerebbe perché è una delle poche occasioni nelle quali godermi le mie bimbe.. a proposito! sono state entrambe promosse bene - la grande il prossimo anno sarà in terza liceo - sigh! e la piccola in quinta elementare e specialmente per la grande stata una bella conquista senza debiti da colmare con l'esame di settembre !
Ma mi rimane sempre qualcosa di incompiuto qualcosa in sospeso che non mi va ancora giù…i primi tempi avevo un sogno ricorrente: quelli della vecchia azienda mi chiamavano per telefono, mi chiedevano scusa per il loro frettoloso gesto e mi pregavano di tornare a lavorare per loro, alle condizioni che più avrei preferito. Credo che questo derivi dal mio subconscio, io forse non mi sono mai rassegnata e non ho capito, onestamente, il mandarmi a casa così. Dopo aver lavorato bene per quasi tre anni, senza rimproveri senza contrasti, senza nulla.
Ora non sogno più. Mi rimane sempre l'amaro in bocca, ma per me sono cancellati, virtualmente morti, loro e tutta la loro storia. E mi dispiace dirlo, anche i miei vecchi colleghi è come se non ci fossero mai stati.. ed ora guardare avanti senza voltarsi mai!
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