lunedì 5 marzo 2012
Da dove comincio?
Il titolo la dice lunga: da dove cominciare, e soprattutto perché scrivere un blog? Non lo so, forse principalmente perché è un periodo nero, in questo momento non ho un lavoro perché l'azienda per la quale ho lavorato fino alla fine di settembre è stata colpita dalla crisi ed hanno fatto dei tagli, ed io mi ritrovo spesso al computer a rispondere ad improbabili offerte di lavoro che fino ad ora mi hanno si portato diversi colloqui ma non un nuovo lavoro... Quindi non essendo abituata ad avere del tempo in più, spesso mi ritrovo sola con me stessa senza sapere bene dove andare a parare. Nel pomeriggio ho le bimbe che mi impegnano ma ho sempre e comunque quel tarlo del lavoro che non mi permette di vivere serena. In questo ultimo periodo poi mi sono ritrovata a fare i conti con una serie di incomprensioni con amici di lunga data, che ancora non riesco a comprendere a fondo. Mi sono ritrovata a pensare che l'amicizia decennale con queste persone sia sempre stata una situazione di comodo che loro hanno sfruttato, e solo l'ultimo episodio che mi ha permesso di aprire gli occhi mi ha fatto fare anche una analisi di questa amicizia. Faccio una premessa: mio marito ha una grande manualità ereditata da suo babbo: riesce a riparare praticamente tutto, dal rubinetto che perde, all'impianto elettrico , dall'assemblare e riconfigurare un computer, salvare dati e chi più ne ha più ne metta. Negli ultimi mesi le chiamate da parte di queste persone sono state molteplici, e per i motivi più disparati, gli è stato chiesto perfino di fare un lavoro non per loro direttamente ma per dei loro parenti... Mio marito è davvero una persona buona, disponibile e davvero non dice mai no. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un auto invito per lo scorso fine settimana: avevano saputo per caso che saremmo andati nella casa di campagna dei miei genitori con altri amici e volevano aggregarsi a noi. A parte il fatto (non di poco conto) che non essendo una reggia non avevamo il posto materiale per ospitarli, ma poi come si sono potuti permettere???? Se avessimo avuto intenzione di invitarli lo avremmo fatto, ma dato che da parte nostra non c'è stato alcun accenno in merito, mi domando dove abbiano il cervello. Ripeto: il fatto che abbiano confidenza con noi non deve autorizzarli necessariamente ad invadere la libertà personale altrui. Come dire: gli dai un dito e si prendono tutto il braccio. Oltre tutto ho faticato non poco per far capire loro che proprio non era il caso, quindi anche di coccio, o magari non si aspettavano un nostro diniego e hanno tentato il tutto per tutto. A questo punto non mi rimane che tenere un po di distanza per vedere se riescono a comprendere che noi ci siamo, siamo buoni e disponibili ma non siamo SEMPRE a completa disposizione dei bisogni altrui. E CHE CAVOLO! Spero solo che tutto questo sia solo una serie di coincidenze sbagliate, perchè in questo momento ho solo un grande senso di delusione . Aggiornamenti prossimamente .
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