giovedì 29 marzo 2012

NON CE LA POSSO FARE

Non ce la posso fare...E' esattamente quello che penso, in questi giorni il mio bicchiere non è mezzo pieno ma mezzo vuoto, non riesco a vedere positivo non riesco a vedere neanche un piccolo puntino di luce in fondo al tunnel, e rifletto. Rifletto sulla disperazione che ha portato ieri una persona a darsi fuoco davanti ad una sede dell'agenzia delle entrate perchè strozzato da problemi che gli devono essere sembrati insormontabili. Io non riesco ad essere positiva perché ogni giorno ce n'è una nuova, per esempio lunedì sono stata a parlare con la professoressa di matematica e scienze di Bimbagrande e sono rimasta profondamente delusa da ciò che mi ha detto. Devo premettere che quest'anno lei rifiuta categoricamente questa materia, ed è sul sei ma quello che mi ha fatto rimanere davvero di sasso è stato sapere che mi ha raccontato una bugia, infatti mi aveva assicurato di aver fatto bene il compito che poi le è stato reso proprio lunedì ed invece vengo a sapere dall'insegnante che quel compito in classe lo aveva svolto solo in parte, le mancavano diversi esercizi e quindi non poteva necessariamente essere perfetto... Mi sono arrabbiata, le ho detto chiaramente che avrei preferito la verità sin dall'inizio visto che poi tutti i nodi vengono al pettine - Ho fatto la figura della scema davanti alla professoressa, e mi sono sentita presa per i fondelli da mia figlia. che amarezza!
Oltre a tutto questo, ancora non si è smosso nulla sul fronte lavoro ed io sono davvero preoccupata, continuo a fare colloqui ma non si concretizza nulla. Speriamo bene.
Sul fronte amicizie sono ancora incavolata nera con quegli amici, la loro figlia continua imperterrita a immischiarsi nell'amicizia di M. con la sua compagna di scuola, al punto tale che M. non riesce più a vedersi con la sua amica senza la presenza di questa terza, ieri si è scocciata e ne ha parlato chiaramente. Sinceramente penso che abbia fatto bene, perché è giusto a questo punto non si faccia calpestare, visto che questa non arriva a capire che a tutto c'è un limite e soprattutto i suoi genitori non le impediscono nulla, non hanno proprio testa ; anche venerdi scorso M. era stata invitata a pranzo dalla sua amica e c'era anche l'altra e poi solo mia figlia sarebbe dovuta rimanere a dormire, ed invece anche l'altra alla fine ha convinto sua mamma a lasciarla. Quindi tanto puzzo e poi i suoi non la frenano mai. Personalmente se dico a mia figlia di no, la prendo per un braccio e me la porto a casa malgrado tutte le proteste, credo che alla famiglia di questa non paia vero di lasciarla a pensione da qualcuno.. Sono cattiva lo so, ma penso che si stiano approfittando della pazienza e della generosità di queste persone. Una cosa è certa: a casa mia non ci viene fino a che non vedo che la situazione è ridimensionata.

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