lunedì 19 marzo 2012

RITORNO A CASA

Durante il fine settimana appena trascorso sono tornata a casa, nel senso che sabato mattina intorno alle 9 siamo partiti alla volta di Milano, mia città natale e tutte le volte che torno è come un ritorno alle origini anche se la mia città è radicalmente cambiata rispetto a quando l'ho lasciata ormai 16 anni fa. Tornare per me è una boccata di ossigeno perché ho modo di stare con mia sorella e mia mamma e riesco a sfogarmi e a non pensare ai problemi che mi affliggono in questo periodo per me così difficile. Mio marito mi chiede perchè in questi due giorni io sia stata abbastanza tranquilla, la risposta è sempre la stessa. Riesco a tirare fuori quello che ho dentro senza remore, sicura che comunque non sarò giudicata per quello che dico e per come mi sento, con mia mamma e mia sorella non ho freni inibitori che mi impediscono di parlare mentre con lui alcune volte sento di non poterlo fare, sento che lui tende a giustificare gli altri e condannare me e le mie debolezze e penso che questo sia fondamentalmente ingiusto. Vorrei poter contare su una comprensione incondizionata da parte sua e invece non è così. Prendo un esempio per tutti: ho già parlato di quegli amici che mi hanno profondamente delusa, la di loro figlia minore si sta ahimè rivelando una delusione anche per Bimbagrande; si conoscono praticamente da sempre e sono sempre state amiche, ma ultimamente questa si è attaccata come una cozza ad una delle amiche preferite di mia figlia, e non ha smentito la tendenza familiare ad approfittarsi degli altri, così praticamente si autoinvita a casa di questa a pranzo, cena e a dormire nei fine settimana praticamente da un mese e mezzo. E questa amica di Bimbagrande non le dice mai no, a discapito ovviamente del suo rapporto con la mia bambina che ovviamente ci soffre terribilmente. E quando non va da questa, telefona a Bimbagrande per venire qui a casa nostra. Eh no bellina, se la tua mamma ed il tuo babbo non ti mettono freni per lo meno a casa mia te li metto io e passerà un bel po' di tempo prima che ti faccia rimettere piede qui, visto che la buona educazione non ti è stata insegnata... In tutta questa faccenda mio marito invece di parteggiare per sua figlia che per l'ennesima volta soffre per una amicizia che non si sa bene quale piega stia prendendo, giustifica genitori e figlia, perché secondo lui loro hanno perso il lume dietro a problemi economici e la figlia "sta crescendo". Mah! Io dico solo che se a 11 anni può fare tutto quello che le pare, a 15 cosa farà? Io sono sicura di non essere la mamma perfetta, sono piena di difetti ma cerco di educare le mie bimbe in una certa maniera ed almeno l'educazione più spicciola spero di averla trasmessa, forse Bimbagrande è fin troppo "dodda" come si dice qui, ovvero ingenua e timida, ma devo essere onesta la preferisco così piuttosto che sfrontata e bugiarda come quest'altra... (e non sto qui a raccontare le cose che i suoi genitori non sanno ..) Tutto questo per ribadire che nel fine settimana ho potuto dare sfogo a tutto quello che avevo dentro, ricevendo consigli senza pregiudizi. Tornare a casa mi fa nuovamente sprofondare nello sconforto, sono sola coi miei problemi ed i miei dubbi. Speriamo di uscirne ma la vedo davvero bigia

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